Il saluto delle Suore
24 Set 2026 - News
Ogni anno il Duomo di Milano e la nostra parrocchia festeggiano la nascita di Maria. Per noi suore del Cottolengo sarà l’ultima festa a Bernate ma ovunque saremo continueremo a festeggiare la Santa Madonna.
Il nostro Santo Cottolengo la chiamava “la Nostra Cara Madre” e ha insegnato la giaculatoria “Vergine Maria, Madre di Gesù, fateci Santi”, una preghiera che recitiamo ogni giorno nella forma della coroncina del S. Rosario.
Sicuramente nelle nostre preghiere ci sarete anche tutti voi, perché ovunque la Divina Provvidenza ci manderà, nel nostro cuore rimangono i volti, le storie famigliari, le amicizie e i molti ricordi.
Avanti nel Signore, con il coraggio di ricominciare sempre nuovi cammini, sicuri e lieti che il Signore e la Santa Madonna sono con noi.
A tutti un grande Deo Gratia di cuore per aver condiviso con noi alcuni anni della nostra vita. Continuiamo a fare il bene perché “il Bene fa Bene al cuore”.
Benedetta la Santa Madonna.
Suor Angela e Suor Alessandra

Un po’ di storia e i saluti della comunità
IL NOSTRO SALUTO ALLE SUORE E ALLA CONGREGAZIONE DELLA PICCOLA CASA DEL COTTOLENGO
Credo sia importante iniziare il nostro saluto con questa parola semplice e breve, che meglio di ogni altra esprime ciò che nel nostro cuore è immenso: la gratitudine per la presenza delle Suore del Cottolengo in mezzo a noi.
Correva l’anno 1909. È dal 4 ottobre di quell’anno che la Comunità delle Suore Cottolenghine è presente a Bernate. Tre suore della Piccola Casa della Divina Provvidenza arrivarono nel nostro paese, inizialmente per l’educazione dei bambini della Scuola Materna e, successivamente, anche come insegnanti presso la Scuola Elementare.
L’allora Asilo era stato fondato per iniziativa dei Conti Durini, che ne affidarono nel tempo la gestione alle religiose cottolenghine. Da allora è iniziata una storia lunga più di un secolo, fatta di bambini, famiglie, anziani, malati e di una presenza quotidiana diventata parte della vita stessa di Bernate.
Ma chi sono le Suore del Cottolengo?
Il fondatore della Piccola Casa è Giuseppe Benedetto Cottolengo, nato a Bra nel 1786 e morto a Chieri nel 1842, proclamato Santo nel 1934. Nel 1828, dopo aver assistito alla morte di una donna incinta, rifiutata da due ospedali perché indigente, Cottolengo decise di dare una risposta concreta. Da quella esperienza nacque la Piccola Casa della Divina Provvidenza, destinata ad accogliere poveri, orfani, emarginati, ammalati, persone con disabilità e persone in stato di abbandono. Tutti accolti senza distinzione, confidando nella Divina Provvidenza.
Dal cuore di Cottolengo nacque anche una comunità femminile: donne consacrate a Dio che ancora oggi seguono Gesù come Suore di vita apostolica o contemplativa. Vivono il Vangelo dell’Amore e testimoniano la presenza e la tenerezza di Dio, che ama e si prende cura di ogni vita, in particolare di quella dei più fragili.
La Piccola Casa di Torino, dal 1832 nella zona di Valdocco, è diventata negli anni una grande realtà di carità. Ma ha mantenuto fermo lo spirito del Fondatore:
come fondamento, la Divina Provvidenza; come anima, la Carità di Cristo; come sostegno, la Preghiera; come centro, i poveri.
Ecco allora il senso del motto cottolenghino: “L’amore di Cristo ci sprona”. È quasi il riassunto del loro fare: lasciarsi spingere dall’amore di Cristo verso gli altri.
E c’è una parola che appartiene in modo particolare alla loro tradizione: “Deo gratias”. È un’espressione di lode e di ringraziamento a Dio, per riconoscere l’opera della Divina Provvidenza nelle difficoltà come nei momenti di gioia. Un saluto e insieme una testimonianza di fiducia.
Così sono state e le abbiamo conosciute anche noi a Bernate.
Per più di cento anni le Suore Cottolenghine sono state presenti nelle opere parrocchiali e sono diventate un punto di riferimento spirituale, umano ed educativo. Le abbiamo incontrate nella Scuola Materna, in Oratorio, nel catechismo, nell’assistenza agli anziani, nel portare la Comunione alle persone impossibilitate a uscire di casa e, fino a pochi anni fa, anche nelle benedizioni natalizie insieme ai parroci.
La carenza di vocazioni ha portato, come in molte altre realtà, alla conclusione della gestione diretta e quotidiana della Scuola Materna Durini, oggi affidata a insegnanti ed educatrici laiche e qualificate. Suor Angela ne è rimasta Direttrice, mentre Suor Alessandra ha continuato a essere una presenza preziosa accanto ai bambini, prendendosi cura anche degli anziani della parrocchia.
E non possiamo dimenticare Suor Teresina, che per tanti anni ha regalato il suo servizio alla Scuola Materna, alla Parrocchia e alla Chiesa. Ha lasciato Bernate nel 2021, ormai ultranovantenne. Una presenza discreta, un lavoro umile e silenzioso: accanto agli anziani, ai quali portava anche la Santa Eucaristia, e ai bambini, ai quali insegnava canzoncine e filastrocche. È mancata nel gennaio 2023 a Cerro Maggiore.
La memoria ci porta agli anni Sessanta e Settanta, quando le Suore presenti a Bernate erano quattro e diventavano familiari per intere generazioni.
C’era Suor Alessia, la Superiora. C’era Suor Angela, meglio conosciuta come Suor “Maseret”, cuciniera dell’Asilo. C’era Suor Anna Barbero, insegnante della Scuola Elementare e poi Superiora: quanti di noi l’hanno avuta come maestra! E c’era Suor Anna Brambilla di San Giuseppe, che noi chiamavamo Giuseppina perché a Bernate c’era già una Suor Anna, maestra d’Asilo e capace di tanti lavori di cucito che sapeva anche insegnare.
Poi sono arrivate altre suore, alcune rimaste per periodi più brevi, ma ciascuna capace di lasciare un ricordo: Suor Maria Rosa, con il suo grande sorriso, tornata poi dal 2008 al 2012; Suor Francesca, e le sue indimenticabili polpette; Suor Celestina; Suor Anna Maria; Suor Maria; Suor Giuseppina; Suor Valeria; Suor Carla, e i suoi teatri, con i quali tante giovani mamme di allora hanno vissuto momenti indimenticabili; Suor Adriana; Suor Luigia Pargoletti; Suor Luigia Borroni.
E poi Suor Angela, Suor Teresina, Suor Alessandra.
Tanti volti, tanti modi diversi di stare in mezzo a noi. Alcune sono rimaste per molti anni, altre per periodi più brevi. Ma una presenza non si misura soltanto dalla durata: si misura da ciò che lascia nelle persone.
E forse proprio qui sta uno dei frutti più belli di questa lunga storia.
La presenza delle Suore Cottolenghine ha lasciato a Bernate più di un segno. Non soltanto nei ricordi, ma anche in alcune vocazioni nate proprio da questa esperienza.
Negli anni Quaranta e Cinquanta tre ragazze di Bernate entrarono nella Piccola Casa e oggi le ricordiamo con affetto: Suor Bartolomea Magni, Suor Gabriella Sala e Suor Amedea Redaelli.
In tempi più recenti altre due ragazze hanno scelto questa strada.
Suor Anna Maria Perego, entrata negli anni Settanta, ha vissuto molti anni di impegno nella Piccola Casa di Torino, è stata Superiora a Cinisello Balsamo e, da pochi giorni, è Superiora della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Cerro Maggiore.
E Suor Debora Magni, entrata negli anni Duemila. Ha conseguito due lauree alla Piccola Casa e, prima di entrare definitivamente tra le Suore di vita contemplativa a Torino, ha lavorato con bambini difficili e poi avuto responsabilità nel Noviziato. Anche lei appartiene alla memoria di Bernate: la ricordiamo protagonista, nel ruolo del Piccolo Principe, di un teatro realizzato dagli adolescenti e dai giovani.
E arriviamo infine alle nostre due suore.
A Suor Angela vogliamo dire grazie per questi diciassette anni vissuti in mezzo a noi.
Grazie per i piccoli che hai amato e accudito alla Scuola Materna. Grazie per il tuo ruolo di Direttrice Responsabile. Grazie per aver accompagnato con il catechismo tanti bambini all’incontro con Gesù nei Sacramenti e per aver preparato tanti genitori al Battesimo.
Grazie per le tante cose della Scuola Materna e della Parrocchia che hai seguito, anche quelle che oggi magari ci sfuggono. Grazie per aver ascoltato e sostenuto tante persone in difficoltà e nella sofferenza.
E grazie, non ultimo, per aver “supportato” in tante cose Don Renato… e, diciamolo pure, per averlo anche “sopportato”, sempre con tanto affetto!
Ora sappiamo che non ti fanno ancora riposare. Alla veneranda età di 82 anni andrai alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di S. Vincent. Con quale ruolo? “Mi va bene tutto”, ci hai detto quando l’hai saputo.
E allora preghiamo Dio Padre perché ti sia sempre vicino, come lo è stato in questi tanti anni.
A fine settembre, nella Piccola Casa di Torino, festeggerai insieme alle tue consorelle sessant’anni di vita religiosa. Sessant’anni di una vita donata.
Anche per questo possiamo soltanto dire: Deo gratias.

A Suor Alessandra vogliamo dire grazie per questi anni con noi: pochi rispetto alla lunga storia delle Suore Cottolenghine a Bernate, ma pieni di tanto.
Gli anziani, i bambini, gli ammalati: tante persone incontrate, ascoltate e accompagnate.
Ora Suor Alessandra andrà con le suore anziane alla Piccola Casa di Novate Milanese. Anche a lei il nostro grazie, con l’augurio che ciò che ha ricevuto e donato qui possa continuare a portare frutto.
E allora, che cosa ci rimane da dire?
Forse proprio quella parola che le Suore del Cottolengo ci hanno insegnato a pronunciare anche nei momenti in cui salutare costa fatica.
DEO GRATIAS.
Grazie a Dio per la loro presenza a Bernate.
Grazie per più di cento anni di collaborazione con la Piccola Casa della Divina Provvidenza.
Grazie per i bambini educati, per gli anziani accompagnati, per i malati visitati, per le persone ascoltate, per la fede trasmessa, per i tanti servizi nascosti e quotidiani che forse non abbiamo saputo vedere fino in fondo.
Grazie per i volti rimasti nella memoria e per quelli che magari abbiamo dimenticato, ma che hanno comunque contribuito a costruire la storia della nostra comunità.
Grazie perché una presenza così lunga non finisce semplicemente con una partenza. Rimane nelle persone, nei ricordi, nelle vocazioni, nei gesti compiuti e in tutto ciò che è stato seminato.
DEO GRATIAS.
La comunità della Parrocchia Maria Nascente di Bernate La Comunità Pastorale di Arcore, con tutti i Sacerdoti e le Suore
